EMDR

EMDR02La metodologia EMDR – acronimo che in italiano si può tradurre con "desensibilizzazione e rielaborazione attraverso movimenti oculari" - è stata sviluppata negli Stati Uniti da Francine Shapiro a partire dagli anni '80 del 1900.
Si tratta di un approccio psicoterapeutico complesso e molto strutturato, che può essere sia utilizzato in maniera autonoma, sia integrato all'interno di programmi terapeutici differenti, incrementandone l'efficacia. Il suo valore aggiunto è quello di avere effetti su varie componenti di un'esperienza stressante o traumatica: sia quelle cognitive ed emotive che quelle comportamentali e neurofisiologiche.

 

Alla base dell'utilizzo di questa tecnica vi è un modello secondo il quale i meccanismi patologici sarebbero collegati a informazioni che sono state immagazzinate nel cervello in modo non funzionale. La presenza di informazioni non elaborate renderebbe difficile – o a volte impossibile – per l'individuo adattarsi al mondo esterno, favorendo così la comparsa di sintomi più o meno invalidanti.

 

"La cosa che mi stupisce nelle sedute in cui facciamo l'EMDR è che passo continuamente da un'emozione all'altra, belle e brutte... non credevo di poterne provare di così diverse, soprattutto in relazione agli stessi eventi o ricordi del mio passato"

 

EMRD01Le esperienze "traumatiche" a partire dalle quali si può lavorare hanno la caratteristica di aver superato la capacità dell'individuo di farvi fronte, di reagirvi in maniera funzionale. Esse possono consistere in:

  • Piccoli/grandi traumi subiti nell'età dello sviluppo
  • Eventi stressanti nell'ambito delle esperienze comuni (lutto, malattia cronica, perdite finanziarie, conflitti coniugali, cambiamenti)
  • Eventi stressanti al di fuori dell'esperienza umana consueta quali disastri naturali (terremoti, inondazioni) o disastri provocati dall'uomo (incidenti gravi, torture, violenza)

 

"Ora riesco a ripensare all'incidente di macchina di 2 anni fa: non sento più la paura, l'oppressione al petto e l'angoscia che avevo solo qualche settimana fa. Posso ricordarmene, ma con distacco, non come se fosse successo solo da poco tempo"

 

L'EMDR può inoltre essere utilizzato per alleviare l'ansia da prestazione e per il miglioramento della funzionalità delle persone sul lavoro, nello sport e nello spettacolo – le cosiddette peak-performances - .

 

"Con il nuovo lavoro mi ritrovo spesso a dover parlare in pubblico davanti a tanti colleghi, e questa cosa mi terrorizza: mi viene il batticuore, comincio a sudare e ho paura di poter persino svenire. Tutto questo mi fa provare un grande senso di vergogna, che voglio assolutamente combattere"

"A volte mentre suono in pubblico mi succede di sentire che il mio corpo si irrigidisce, e che non riesco a esprimermi come vorrei, perché rischio di distrarmi, e ho paura che prima o poi mi succeda di bloccarmi del tutto"

"Da qualche mese mi succede che prima di una gara sento un'ansia fortissima: mi viene la tachicardia, sento i muscoli troppo rigidi, non riesco a concentrarmi"

 

Per maggiori approfondimenti sull'EMDR è possibile consultare il sito dell'associazione italiana: http://www.emdritalia.it

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